Problemi del riempimento automatico

Il riempimento automatico è incline a problemi, molto dipende dallo stato dell'acqua tecnica circolante. Infatti in impianti particolarmente sporchi di fango, può bloccarsi. Questa valvola come quella tradizionale forma un ponte tra due circuiti. Quello di riscaldamento e quello dell'acqua sanitaria. Si hanno quindi impurità diverse dai due circuiti e un meccanismo relativamente più sofisticato.

Impurità nel circuito di riscaldamento

Fermo restando che l'impianto di riscaldamento, se costituito da termosifoni, produrrà negli anni sempre delle impurità. Queste impurità possono andare a bloccare il meccanismo di riempimento automatico. Nel riscaldamento tradizionale si tratta prevalentemente di ossidi e fanghi. Sia i termosifoni in ghisa che quelli di alluminio ne concorrono alla formazione. Diversamente nel riscaldamento a pavimento si hanno problemi circa le alghe. Le termperature del riscaldamento a pavimento aiutano il proliferare di microorganismi. Gli unici sistemi per migliorare la qualità dell'acqua tecnica nel riscaldamento a pavimento sono gli alghicidi. Trattamento da effettuare almeno una volta ogni 15 anni circa. Queste alghe possono mettere a dura prova il meccanismo del riempimento automatico.

Impurità nel circuito dell'acqua sanitaria

Se da una parte abbiamo l'acqua tecnica di riscaldamento, dall'altra abbiamo il circuito dell'acqua sanitaria. Anche questo ultimo circuito può avere delle impurità, prima fra tutte il calcare. In regioni dove l'acqua è particolarmente dura il calcare può bloccare il meccanismo. Altro problema sono le ruggini che si possono formare in tubazioni molto vecchie. Alcuni impianti hanno tubazioni in ferro e scaglie ti ruggine sono all'ordine del giorno.

Il tipo di blocco

La valvola automatica di riempimento si può bloccare in due modi, chiusa e aperta. Se la valvola si blocca chiusa poco male, l'impianto non si riempie e a breve si procede alla sostituzione. Diversamente se la valvola di blocca aperta, il circuito di riscaldamento va in sovrapressione. Successivamente si apre la valvola di sicurezza che inizia a perdere. Quando si ha il riempimento automatico non c'è fine alla perdita. Oltre che portarsi via la valvola stessa che non chiuderà più come prima, c'è il serio rischio di allagamento.

Il riempimento manuale

Anche il riempimento manuale può presentare problemi, tuttavia sono minori rispetto a quello automatico. Le moderne valvole manuali hanno integrato un sistema di non ritorno, costituito da un otturatore a molla con membrana. Non è raro trovare meccanismi bloccati, infatti questa caratteristica costituisce un comune collo di bottiglia. Una volta queste valvole erano molto semplici e il passaggio era libero. Spesso in impianti serviti male dall'acquedotto circa la portata, non era raro che l'utente dimenticasse il rubinetto di riempimento aperto. Succede ancora ora ma almeno la valvola offre una resistenza al passaggio proteggendo il circuito di riscaldamento.