• Produttore: EUROTERM
  • Servizi Offerti: Riscaldamento, Produzione ACS
  • Capienza Boiler: 60 LT
  • Tipologia Caldaia: Flusso Bilanciato, Camera Aperta

  1. Ristabilire la pressione
  2. Problemi comuni della Euroterm MEB 20 anno 1996
  • Accessori Consigliati
  • La cappa fumi nelle differenti versioni, Stagna e camera aperta non sono più fornibili (2022).

    L'estrattore fumi invece si interfaccia con una flangia rettangolare alla cappa fumi della caldaia MEB 20-25 S anno 1996, questo permette di agevolare l'installazione di un nuovo estrattore al bisogno.

    Ristabilire la pressione

    Rubinetto di Riempimento
    Rubinetto di Riempimento

    E' importantissimo ristabilire la pressione della caldaia e portarla a 1,0 / 1,5 bar per assicurare il funzionamento della caldaia EUROTERM MEB 20 S. Questa operazione va fatta a cadenze di 2-3 mesi e assicura il corretto funzionamento dell'apparecchio. Dall'immagine vediamo il rubinetto di riempimento da utilizzare che normalmente deve sempre essere in posizione chiusa. Va aperto solo nell'occasione di rimettere pressione. Nel caso di Piani alti, a Modena, la pressione può anche non raggiungere l'1,5 bar scabilito, in questo caso va bene anche una pressione minore di 1 bar.

    Problemi comuni della Euroterm MEB 20 anno 1996

    La durata dei sensori della serie del 1996 dipende molto dalla temperatura di lavoro della caldaia. Il passaggio al sensore a immersione aumenta proporzionalmente il rischio di rottura o malfunzionamento in caso di accumuli particolarmente incrostati di calcare, così come valvola gas e valvola deviatrice.

    Circa la scheda elettronica una durata minore della funzionalità delle manopole di regolazione delle temperature si ha in assenza di Termostato ambiente.

    Accessori Consigliati

    Si consiglia sicuramente l'installazione di un Filtro Magnetico sulla linea di ritorno del riscaldamento, infatti spesso questi apparecchi lavorano su impianti con termosifoni in ghisa che sviluppano negli anni parecchi fanghi e scaglie di ruggine. Il filtro magnetico diminuirebbe l'ostruzione dello scambiatore primario e pulirebbe l'impianto dal particolato aumentando lievemente il rendimento del sistema di emissione (radiatori).

    Secondariamente un dosatore di polifosfati o addolcitore aiuterebbe nel caso di acque molto dure a preservare la funzionalità dell'accumulo.