Opentherm è un protocollo largamente utilizzato nelle caldaie moderne. Definisce un nuovo standard per il collegamento tra termostato e caldaia e nuove regole.

Sono passati anni da quando il termostato ambiente fece la sua prima apparizione. Il termostato ambiente è sempre stato un apparecchio che consisteva in un interruttore che, una volta chiuso, permetteva alla caldaia di partire in funzione riscaldamento. Successivamente alcuni produttori hanno rilasciato sul mercato dispositivi in grado di visualizzare lo stato della caldaia attraverso il termostato. Il comando remoto come viene chiamato aveva allora i primi protocolli di comunicazione proprietari. Attraverso il comando remoto potevamo vedere poche informazioni utili come la temperatura impostata per il sanitario e quella di riscaldamento. Questa classe di dispositivi si avvalevano dell'elettronica digitale e bus di dati a basso voltaggio che richiedevano cavi schermati per la comunicazione. Ne sono un esempio le caldaie della classe DOCTA del marchio EUROTERM che attraverso un antenato del protocollo opentherm e diverse formule potevano regolare la temperatura di mandata.

La possibiltà di assistenza in remoto

Opentherm apre anche a nuove applicazioni di controllo remoto dell'apparecchio. Infatti il protocollo gestisce anche gli errori della caldaia e lo stato attuale come potenza del bruciatore e livello di pressione. Il commercio sono apparsi nuovi dispositivi da installare tra il Termostato e la caldaia che permettono di trasmettere su rete WIFI lo stato della caldaia e errori. Questi dispositivi hanno un costo relativamente basso e permettono all'assistente di seguire la caldaia in remoto visualizzando ore di funzionamento, temperature esterne e interne, errori nella memoria della caldaia.

Questa comunicazione appena citata può avvenire solo il lettura e in modo bidirezionale. Il dispositivo, specialmente se dietro rete NAT può essere utilizzato in modalità di invio garantendo sicurezza e senza la necessità di aprire porte sul router.

Termoregolazione evoluta

Quindi sempre più termostati attualmente gestiscono lo standard di comunicazione Opentherm. Questi accessori si evolvono per poter dialogare con la caldaia circa le temperature di mandata. la stessa caldaia invia al termostato le informazioni sulla sonda esterna, permettendogli di effettuare il calcolo della curva climatica. Se infatti confrontiamo le prime versioni di Comando remoto con i termostati attuali tipo quello di NETATMO vediamo che il coefficiente di regolazione da statico è passato a dinamico. Il termoregolatore NETATMO attraverso diversi calcoli riesce a regolare il tempo di avvio della caldaia e la temperatura di mandata in funzione dell'ora di ritorno nell'appartamento. Se poi dotiamo l'impianto di valvole termostatiche evolute, il termostato avrà il controllo completo della regolazione ambiente.

Oltre che rappresentare un risparmio, questa soluzione taglia gli sprechi ed è possibile solo attraverso il protocollo di comunicazione Opentherm.