Durante la manutenzione della caldaia vi possono essere delle Osservazioni delle Raccomandazioni e delle Prescrizioni:

  • Le Osservazioni sono gli elementi che il tecnico ha rilevato durante la manutenzione e che vuole comunicare a Utente e Regione
  • Le Raccomandazioni sono elementi importanti che normalmente citano carenze le quali l'utente deve provvedere
  • Le Prescrizioni sono elementi gravi che l'utente deve provvedere al più presto e che normalmente portano alla chiusura impianto.

In questo articolo vediamo le voci più comuni e eventuali soluzioni.

In larga percentuale le osservazioni più comuni riguardano la copresenza di apparecchi termici, ciò significa che nello stesso ambiente vi è la presenza di una caldaia e uno scaldabagno entrambi a camera aperta.

Invece circa le raccomandazioni, la più comune è senza dubbio la dichiarazione di conformità assente, obbligatoria per legge dal 1994, la dichiarazione di responsabilità, prodotta dall'idraulico che ha installato l'impianto, si allega ai documenti della caldaia.

Le osservazioni più comuni sono:

  • Prova di tiraggio misura indiretta esito POSITIVO/NEGATIVO: Durante la prova di tiraggio lo strumento ha rilevato un tiraggio compreso tra 1,1Pa e 3Pa questo dato richiede di procedere con una misura indiretta del tiraggio che si fa attraverso una formula specifica.

Circa le raccomandazioni, invece, le più comuni sono:

  • Mancanza della dichiarazione di Responsabilità o di Rispondenza: Qualora non sia stata prodotta vi è un documento che la sostituisce ossia la dichiarazione di Rispondenza, la soluzione è quindi di contattare una ditta che possa produrne una.
  • Sistema per il controllo della temperatura ambiente assente: Questo tipo di raccomandazione riguarda l'assenza del cronotermostato, infatti la regione prevede l'obbligo di contabilizzazione del calore attraverso un meccanismo (il cronotermostato) che regola la temperatura a seconda delle ore del giorno. Il cronotermostato deve avere almeno due temperature impostabili e deve poter essere programmato per tutte le ore del giorno. La soluzione è di installare il cronotermostato.
  • Trattamento acqua sanitaria assente: questa raccomandazione si riferisce all'addolcitore o dosatore di polifosfati mancante, viene citata se la caldaia è stata installata dopo gennaio 2009 e se l'indice di durezza dell'acquedotto è molto alto. La soluzione è dunque installare uno di questi due apparecchi.
  • Tiraggio compreso tra 1,1Pa e 3Pa: Il tiraggio della caldaia, nelle caldaie a camera aperta, influisce sull'evacuazione dei fumi. Non a caso la regione è molto restrittiva su questo parametro, i fumi possono costituire un serio pericolo di intossicazione e i dati relativi alla canna fumaria giocano un ruolo fondamentale. Se siete entrati a contatto con questa raccomandazione, il tecnico che ha eseguito l'analisi dei fumi deve aver riportato anche la prova della misura indiretta nelle osservazioni che può essere POSITIVA o NEGATIVA. Circa il miglioramento di questo dato c'è da valutare se ci sono tratti di tubazione della canna fumaria che sono ostruiti oppure se ci sono tratti orizzontali che impediscono il flusso dei fumi. Altra eventualità è che la canna fumaria sia in cemento e non si riscaldi abbastanza per favorire il tiraggio.
  • Il rendimento di combustione misurato è minore rispetto al rendimento minimo di legge: In questo caso abbiamo un rendimento minore rispetto a quanto voluto di legge. Il rendimento dipende da vari fattori tra cui il bilanciamento del gas durante la combustione, dell'aria comburente, dal tiraggio. Si parte sempre dalla taratura della valvola del gas avendo ben presente che: si può aumentare il gas nella misura in cui il CO, ossia il gas incombusto, rimanga sotto le 1000 parti per milione. Altro fattore da tenere presente è l'eccesso d'aria che sotto i due punti indica che la caldaia "soffoca" ossia vi è poca aria comburente. Ovviamente tutte le regolazioni DEVONO essere effettuate da un tecnico competente con l'analizzatore di combustione sotto mano.

Arriviamo circa alle Prescrizioni, queste sono determinanti per il funzionamento dell'impianto, ossia ne basta una per determinare il blocco impianto. Le più comuni sono:

  • Mancanza dell'apertura di areazione ambiente:Questa prescrizione riguarda gli apparecchi di tipo B a camera aperta. L'impianto privo del condotto di areazione ambiente non può funzionare. La soluzione è di praticare i fori (uno di areazione per la caldaia e uno di evacuazione dell'aria viziata, alto e basso).
  • Locale non idoneo (Autorimessa, Bagno, Camera da letto): Questa prescrizione si riferisce ad un apparecchio sempre a camera aperta di tipo B che è installato in un locale non idoneo, la soluzione è di cambiare apparecchio oppure spostare l'attuale.
  • Il canale da fumi presenta crepe, fessure, bruciature, surriscaldamento o nerofumo: Crepe e fessure sono un problema per l'evacuazione dei fumi nelle caldaie a camera aperta, in questo caso bisogna cambiare urgentemente i tubi da fumo specialmente se sono corrugati in alluminio. Infatti questo tipo di tubo da fumo è facile rompersi. Circa i condotti in lamiera smaltata invece sono facilmente reperibili in ferramenta nelle dimensioni 120-130-140-150 di diametro.

Normalmente le voci più importanti sono Raccomandazioni e Prescrizioni, oltre che realizzare un'istanza di condizione di pericolo vi espongono all'ispezione dell'impianto trascorsi i termini o peggio alla chiusura dell'utenza, infatti regione e fornitori di energia sono a stretto contatto, questo ovviamente nei casi più gravi.

Bollino calore pulito

Infine vi è il bollino calore pulito, questo bollino è simile al bollino blu comunale e ha un QR Code proprio come la targa impianto. Il bollino viene assegnato durante l'inserimento del rapporto di controllo sul sistema regionale per i rapporti di efficienza energetica. Circa le manutenzioni normali senza analisi fumi, conosciute anche come pulizie annuali, non vi è necessità di bollino.

Ti è piaciuto questo articolo ? Metti un like !