Caldaia Euroterm MEB 20 del 1996: Manuale di Istruzioni
Guida pratica alla Euroterm MEB 20 del 1996: pressione corretta, video per rimettere pressione, problemi comuni, componenti principali, manutenzione annuale e controlli utili.
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Indice articolo
Nel 1996 vi è la scomparsa della fiamma pilota in tutte le versioni. A differenza della versione del 1992, questa caldaia viene migliorata sotto diversi aspetti.
Se cerchi una risposta pratica sulla Euroterm MEB 20 del 1996, i controlli più utili sono quasi sempre pressione impianto, stato dei componenti soggetti a usura e manutenzione annuale.
- Integra una nuova valvola deviatrice prodotta da Honewell, la VC 6012
- Sceglie da progetto i già più comuni centralini di accensione e rilevamento fiamma BRAHMA TM 11 e BRAHMA TM 31
- Dota nuovi sensori a immersione rispetto quelli a contatto con fissaggio a fascetta
- Utilizza di serie una valvola gas SIT 837 bobina di modulazione BLU
- cambia la posizione del clicson di sovratemperatura che ora si trova sullo scambiatore primario in un nuovo alloggio a due viti.
La cappa fumi nelle differenti versioni, Stagna e camera apertanon sono più fornibili(2022).
L'estrattore fumi invece si interfaccia con una flangia rettangolare alla cappa fumi della caldaia MEB 20-25 S anno 1996, questo permette di agevolare l'installazione di un nuovo estrattore al bisogno.
Ristabilire la pressione
Rubinetto di Riempimento
E' importantissimo ristabilire la pressione della caldaia e portarla a 1,0 / 1,5 bar per assicurare il funzionamento della caldaia EUROTERM MEB 20 S. Questa operazione va fatta a cadenze di 2-3 mesi e assicura il corretto funzionamento dell'apparecchio. Dall'immagine vediamo il rubinetto di riempimento da utilizzare che normalmente deve sempre essere in posizione chiusa. Va aperto solo nell'occasione di rimettere pressione. Nel caso di Piani alti, a Modena, la pressione può anche non raggiungere l'1,5 bar scabilito, in questo caso va bene anche una pressione minore di 1 bar.
Nel video sotto si vede la manovra pratica per rimettere pressione sulla caldaia Euroterm MEB del 1996.
Se vuoi vedere meglio dove intervenire, può esserti utile anche questa guida al rubinetto di carico impianto.
Composizione della Caldaia Euroterm MEB 20 S
Valvola deviatrice
La valvola deviatrice, come il modello Honewell VC 6012 utilizzato nella caldaia Euroterm MEB 20 S, è un componente fondamentale per la distribuzione dell'acqua tra il circuito di riscaldamento e quello sanitario. Questo dispositivo consente un rapido cambio di flusso, garantendo che l’acqua calda venga fornita immediatamente all’utente o ai radiatori in base alle esigenze.
Sensori
I sensori, come quelli a immersione introdotti nella versione del 1996, rilevano la temperatura dell’acqua nel circuito. Questi componenti sono più precisi rispetto ai sensori a contatto, ma richiedono particolare attenzione in presenza di calcare o impurità nel sistema. I sensori NTC (Negative Temperature Coefficient) di modulazione e ritorno regolano il funzionamento della caldaia, contribuendo alla stabilità e all'efficienza termica.
Valvola gas
La valvola gas SIT 837, equipaggiata con una bobina di modulazione BLU, regola il flusso del gas al bruciatore, assicurando un'efficienza energetica ottimale. Questo componente è progettato per lavorare in sinergia con i centralini di accensione BRAHMA TM 11 e TM 31, che monitorano la presenza della fiamma per evitare sprechi e garantire la sicurezza.
Clicson di sovratemperatura
Il clicson, riposizionato nel 1996 sullo scambiatore primario, ha il compito di interrompere il funzionamento della caldaia in caso di temperature troppo elevate, proteggendo l’intero sistema da danni potenziali.
Centralini di accensione e rilevamento fiamma
I centralini BRAHMA TM 11 e TM 31 sono stati selezionati per il controllo della fiamma. La loro funzione è assicurare che ilbruciatoresi accenda correttamente e che la combustione sia stabile, monitorando continuamente la presenza della fiamma per garantire sicurezza e affidabilità.
Il tipo di centralino di accensione dipende dal tipo di caldaia, S sta per Stagna e J sta per Jono, quindi:
- EUROTERM MEB 20 S vuole La Brahma TM31 che gestisce l'estrattore fumi
- EUROTERM MEB 20 J vuole La Brahma TM11
Problemi comuni della Euroterm MEB 20 anno 1996
La durata dei sensori della serie del 1996 dipende molto dalla temperatura di lavoro della caldaia. Il passaggio al sensore a immersione aumenta proporzionalmente il rischio di rottura o malfunzionamento in caso di accumuli particolarmente incrostati di calcare, così come valvola gas e valvola deviatrice.
Circa la scheda elettronica una durata minore della funzionalità delle manopole di regolazione delle temperature si ha in assenza di Termostato ambiente.
Controlli rapidi prima di chiamare l'assistenza
- verifica che la pressione sia circa tra 1 e 1,5 bar
- controlla se ci sono rumori anomali da scambiatore o valvola deviatrice
- se l'acqua in doccia è instabile, verifica anche rompigetto e soffione; può aiutarti questa guida: acqua tiepida in doccia
- non rimandare la manutenzione annuale obbligatoria dal punto di vista pratico della sicurezza
FAQ rapide sulla Euroterm MEB 20 del 1996
Che pressione deve avere?
In condizioni normali conviene stare circa tra 1 e 1,5 bar a impianto freddo.
È normale che richieda controlli più frequenti?
Su un modello così datato sì, soprattutto se l'impianto è sporco o l'acqua è dura.
Basta il riarmo se va in blocco?
Non sempre. Se il blocco torna, bisogna capire la causa vera e non limitarsi al reset.
Accessori consigliati
La sonda di temperatura esterna e consigliata quando la caldaia supporta la regolazione climatica: aiuta a modulare la temperatura di mandata in base al clima esterno e migliora comfort e continuita di funzionamento.
La pompa dosatrice di polifosfati protegge il circuito sanitario dal calcare. Sulle sostituzioni caldaia con data di installazione dal 26 giugno 2009 in poi il trattamento dell'acqua va valutato secondo UNI 8065, soprattutto in presenza di acqua dura.
Il cronotermostato permette la regolazione e la programmazione del riscaldamento. Se manca, durante i controlli puo generare una raccomandazione sul rapporto di efficienza energetica per contabilizzazione/regolazione insufficiente.
Il filtro magnetico riscaldamento e fortemente consigliato per fermare fanghi e magnetite prima dello scambiatore. E particolarmente importante su impianti datati o quando la caldaia deve restare protetta durante la garanzia.
Si consiglia sicuramente l'installazione di un Filtro Magnetico sulla linea di ritorno del riscaldamento, infatti spesso questi apparecchi lavorano su impianti contermosifoni in ghisache sviluppano negli anni parecchi fanghi e scaglie di ruggine. Il filtro magnetico diminuirebbe l'ostruzione dello scambiatore primario e pulirebbe l'impianto dal particolato aumentando lievemente il rendimento del sistema di emissione (radiatori).
Secondariamente un dosatore di polifosfati o addolcitore aiuterebbe nel caso di acque molto dure a preservare la funzionalità dell'accumulo.



