Pressione caldaia bassa: cause comuni e cosa fare
Guida pratica su pressione caldaia bassa: quando rabboccare, quali sono le cause piu comuni, quando il calo e occasionale e quando invece serve una verifica tecnica.
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Indice articolo
Se la pressione della caldaia e bassa, la prima cosa da capire non e solo come rabboccare, ma perche e scesa.
Una pressione che cala una volta sola puo anche dipendere da una situazione normale. Una pressione che cala spesso, invece, va trattata come un problema reale da verificare.
Quando la pressione e gia troppo bassa
Come regola pratica, se la caldaia scende sotto 1 bar e gia il momento di controllare e, se serve, rabboccare.
Molte caldaie moderne arrivano a segnalare errore o blocco quando la pressione scende intorno a 0,8 bar o sotto.
Quindi non conviene aspettare il fermo totale della macchina. Se vedi il manometro troppo in basso, e meglio intervenire prima.
Quanto deve stare la pressione
In condizioni normali, a impianto freddo, il riferimento pratico piu comune resta circa:
- 1,2 - 1,5 bar
Questo e il valore da considerare come base per il rabbocco.
Se sali troppo, crei un altro problema. Se resti troppo basso, la caldaia puo bloccarsi o lavorare male.
Come fare il rabbocco nel modo corretto
Se la pressione e bassa, il rabbocco va fatto con calma.
In pratica:
- controlla il manometro o il display
- apri lentamente il rubinetto di carico
- osserva la pressione mentre sale
- fermati circa a 1,2 - 1,5 bar
- richiudi bene il rubinetto
La cosa importante e questa: il rubinetto di carico non va mai lasciato aperto.
Il rubinetto di carico non va mai lasciato aperto
Questo punto va detto chiaro.
Lasciare aperto il rubinetto di carico e un errore serio, perche:
- l'acqua sanitaria puo contaminarsi con l'acqua del circuito riscaldamento
- l'acqua del termo viene continuamente ricambiata
- aumenta il rischio di calcificazione dello scambiatore primario
- da li possono nascere problemi costosi
Quindi il rubinetto si apre solo per il tempo necessario al rabbocco e poi si richiude subito.
Attenzione anche alla pressione troppo alta
Non bisogna guardare solo la pressione bassa. Anche una pressione troppo alta e sbagliata.
In pratica, e meglio non stare oltre 2 bar a freddo, perche quando i termosifoni si scaldano la pressione tende ancora ad aumentare per dilatazione.
Se parti gia alto, poi puoi ritrovarti con:
- scarico dalla valvola di sicurezza del riscaldamento
- nuove perdite
- peggioramento del problema iniziale
Se vuoi approfondire questi aspetti, sul sito trovi anche contenuti dedicati a valvola di sicurezza e vaso di espansione.
La causa piu comune in autunno: aria nell'impianto
Una situazione molto frequente capita alla riaccensione autunnale del riscaldamento.
Dopo mesi di fermo estivo, l'impianto spesso smaltisce l'aria che si e formata nei termosifoni. In quel momento la pressione puo abbassarsi e il cliente pensa subito a un guasto.
Non sempre lo e.
In molti casi il calo iniziale dipende proprio da:
- aria nei radiatori
- sfiato dei termosifoni
- riassestamento dell'impianto alla ripartenza stagionale
Questa e una delle poche situazioni in cui un rabbocco occasionale puo anche essere normale.
Un altro classico: i valvolini dei termosifoni non richiusi bene
Dopo aver sfiatato i radiatori, succede spesso una cosa semplice ma fastidiosa: i valvolini non vengono richiusi perfettamente.
Magari non si vede una perdita evidente. A volte resta solo una piccola lacrima che con il calore si asciuga quasi subito. Pero nel giro di giorni o di un paio di settimane quell'impianto si svuota abbastanza da far scendere di nuovo la pressione.
Quindi, dopo lo spurgo, conviene sempre controllare bene che i valvolini siano davvero chiusi correttamente.
Perdite piccole ma reali sui termosifoni
Un'altra causa frequente riguarda le connessioni dei radiatori, soprattutto le valvole rame a stringere.
Con gli anni e con le dilatazioni termiche puo capitare che inizino a fare piccole perdite. Anche qui spesso non trovi acqua evidente a terra: trovi solo piccole lacrime o segni lievi.
In alcuni casi basta una leggera stretta con chiave, ma va fatta con criterio. Se non sai dove mettere mano, meglio non improvvisare.
Vaso di espansione scarico o bucato
Quando la pressione continua a dare problemi, una causa importante da considerare e il vaso di espansione.
Se e:
- sgonfio
- oppure bucato
l'impianto non lavora piu come dovrebbe e la pressione diventa instabile.
Qui non si parla piu di semplice rabbocco: si entra in una verifica tecnica vera.
Quando il rabbocco una volta puo essere normale
Un rabbocco singolo puo anche non essere allarmante se succede per esempio:
- alla riaccensione autunnale del riscaldamento
- dopo spurghi dei radiatori
- dopo un periodo in cui l'impianto era fermo
In questi casi si puo anche riportare la pressione al valore corretto e osservare il comportamento.
Quando invece non e piu normale
Se la pressione si abbassa di nuovo e continui a rabboccare spesso, non sei piu davanti a una semplice anomalia occasionale.
La regola pratica qui e chiara:
- se dopo pochi giorni devi rabboccare una seconda volta, va tenuta d'occhio
- se arrivi alla terza volta in poco tempo, e il momento di farla valutare dal tecnico
A quel punto il problema va cercato, non tamponato.
Gli errori piu comuni da evitare
Gli errori che si vedono piu spesso sono questi:
- aspettare troppo prima di rabboccare
- lasciare aperto il rubinetto di carico
- portare la pressione troppo alta
- ignorare piccole perdite ai radiatori o ai valvolini dopo lo spurgo
Sono errori semplici, ma possono trasformare una cosa gestibile in una riparazione piu costosa.
Quando prenotare un controllo
Prenota un controllo se la pressione cala di nuovo dopo pochi giorni, se devi rabboccare per la terza volta in poco tempo, se noti acqua sotto la caldaia o se la pressione sale troppo quando l'impianto scalda.
In questi casi continuare a riempire l'impianto non risolve la causa: puo esserci una perdita, un vaso di espansione scarico o un problema sulla valvola di sicurezza.
Per una verifica rapida puoi usare la pagina prenota intervento indicando modello caldaia, pressione a freddo e ogni quanto devi rabboccare.
In pratica
Se la pressione caldaia e bassa, i passaggi utili sono questi:
- controllare se la pressione e scesa sotto 1 bar
- riportarla intorno a 1,2 - 1,5 bar
- richiudere bene il rubinetto di carico
- verificare se ci sono spurghi recenti, aria nell'impianto o piccole perdite ai radiatori
- non superare 2 bar
Se il calo si ripete, soprattutto dopo pochi giorni o per la terza volta in poco tempo, non conviene continuare a rabboccare senza capire la causa.
In quel caso serve una verifica tecnica.
Se sei a Modena e la pressione continua a scendere, puoi partire dalla pagina di assistenza caldaie a Modena.
Accessori consigliati
Il cronotermostato permette di regolare meglio il riscaldamento e distinguere un problema di richiesta calore da un guasto reale della caldaia. Se manca, durante i controlli puo generare una raccomandazione sul rapporto di efficienza energetica.
Il trattamento dell'acqua sanitaria aiuta a ridurre calcare e incrostazioni nello scambiatore. Sulle sostituzioni caldaia va valutato secondo UNI 8065, soprattutto in presenza di acqua dura.
Il filtro magnetico trattiene fanghi e magnetite prima che raggiungano scambiatore e circolatore. E particolarmente utile su impianti datati o quando la caldaia deve restare protetta in garanzia.
La sonda esterna, quando supportata dalla caldaia, permette una regolazione climatica piu stabile della temperatura di mandata. Va installata e configurata correttamente.



