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Bellelli Assistenza

Pressostato aria caldaia: cos'è, come funziona e problemi comuni

05/12/2022

Guida al pressostato aria della caldaia: funzione, collegamenti, sintomi di guasto, tubicini pieni d'acqua, rapporto con ventola fumi e quando sostituirlo.

Se stai cercando di capire cos'è il pressostato aria della caldaia, a cosa serve e perché può bloccare l'accensione, qui trovi una guida chiara e pratica.

Il pressostato aria è un dispositivo di sicurezza tipico di molte caldaie di tipo C e di numerosi apparecchi con ventola fumi. Il suo compito è verificare che la ventilazione dei fumi stia lavorando davvero nelle condizioni corrette prima di consentire l'accensione del bruciatore.

Cos'è il pressostato aria

Il pressostato aria è una sicurezza che controlla il corretto lavoro dell'estrattore fumi. In pratica legge una differenza di pressione generata dalla ventola e, solo se i valori sono coerenti, autorizza la scheda ad andare avanti con l'accensione.

Se questo controllo non viene superato, la caldaia si ferma per sicurezza.

A cosa serve davvero

Serve a evitare che la caldaia funzioni quando:

  • la ventola fumi non gira correttamente;
  • i condotti aria/fumi sono ostruiti;
  • c'è condensa o acqua nei tubicini di collegamento;
  • il tiraggio forzato non è sufficiente;
  • c'è un problema elettrico o meccanico nel circuito di consenso.

Come funziona

Di solito il pressostato è collegato con due tubicini alle prese del ventilatore o del venturi.

Questi tubicini trasmettono:

  • una pressione;
  • una depressione.

La differenza tra i due valori muove una membrana interna che aziona un microinterruttore. Quando il valore è corretto, la scheda riceve il consenso.

Collegamenti elettrici: C, NC, NO

Su alcuni modelli trovi tre contatti:

  • C = comune;
  • NC = normalmente chiuso;
  • NO = normalmente aperto.

Il modo in cui vengono usati dipende dalla logica della scheda della caldaia.

Rapporto con ventola fumi e scheda

Il pressostato aria non lavora da solo: dialoga con la ventola fumi e con la scheda di accensione.

In pratica la sequenza tipica è:

  1. la caldaia richiede l'accensione;
  2. parte la ventola fumi;
  3. il pressostato verifica il corretto differenziale;
  4. solo dopo arriva il consenso alla fase di accensione del bruciatore.

Se il consenso non arriva, la caldaia si blocca o non completa la sequenza.

Sintomi di un problema al pressostato aria

I sintomi più comuni sono:

  • ventola che gira ma bruciatore che non parte;
  • blocchi ricorrenti in accensione;
  • funzionamento intermittente;
  • caldaia che parte solo in alcune condizioni;
  • errore legato a fumi, aria o ventilazione.

Problemi comuni del pressostato aria

1. Tubicini ostruiti o sporchi

Sporco, residui o deformazioni dei tubicini possono alterare la lettura della pressione.

2. Tubicini pieni d'acqua

Questo è un caso molto frequente quando il sistema fumi è lungo, mal realizzato o con gestione condensa problematica.

L'acqua nei tubicini impedisce al pressostato di leggere correttamente la pressione e la caldaia non autorizza l'accensione.

3. Ventola fumi usurata

A volte il pressostato non è il vero guasto: il problema è che la ventola non genera il differenziale corretto.

4. Canna fumaria troppo lunga o con troppe perdite di carico

Se il dimensionamento del sistema aria/fumi supera i limiti del costruttore, la caldaia può avere blocchi legati proprio al controllo pressostatico.

5. Membrana interna o microinterruttore usurati

Con il tempo il componente può perdere affidabilità e diventare intermittente.

Perché i tubicini si riempiono d'acqua

Le cause più frequenti sono:

  • sviluppo eccessivo della canna fumaria;
  • troppi gomiti o tratti sfavorevoli;
  • ritorno di condensa verso la caldaia;
  • scarico fumi non conforme;
  • ristagni che portano acqua verso il ventilatore.

In questi casi non basta quasi mai cambiare il solo pressostato: va capita la causa a monte.

Pressostato aria e sicurezza della caldaia

Questo componente è fondamentale. Bypassarlo o ponticellarlo in modo improprio è una scelta pericolosa.

Se il pressostato segnala che qualcosa non va, il punto non è "far partire comunque la caldaia", ma capire perché il sistema fumi o la ventola non stanno lavorando come dovrebbero.

Manutenzione utile

Durante una verifica seria conviene controllare:

  • stato dei tubicini;
  • pulizia delle prese venturi;
  • efficienza della ventola fumi;
  • corretto sviluppo dei condotti;
  • integrità dei collegamenti elettrici.

Quando va sostituito

La sostituzione va presa in considerazione se:

  • il componente è intermittente;
  • la membrana interna non lavora bene;
  • i contatti elettrici sono inaffidabili;
  • i controlli su ventola e condotti sono già stati eseguiti e risultano corretti.

Quando il problema potrebbe non essere lui

Spesso il pressostato viene accusato troppo in fretta. In realtà il guasto può stare in:

  • ventola fumi;
  • ostruzione dei condotti;
  • condensa nei tubicini;
  • scheda elettronica;
  • installazione fumi non conforme.

Può esserti utile anche la guida dedicata alla ventola fumi della caldaia.

Quando conviene chiedere aiuto

Conviene far intervenire un tecnico se:

  • la caldaia non completa l'accensione;
  • trovi acqua nei tubicini;
  • i blocchi sono ricorrenti;
  • sospetti problemi sul sistema aria/fumi.

Se sei in zona Modena, puoi partire dalla pagina di assistenza caldaie a Modena per una verifica mirata del circuito fumi e dei dispositivi di sicurezza.

Accessori consigliati

Pressostato aria caldaia

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Il pressostato aria controlla il corretto tiraggio nelle caldaie che lo prevedono. Prima della sostituzione vanno esclusi tubetti, venturi, ventilatore e scarico fumi ostruito.

Estrattore fumi caldaia

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L'estrattore fumi assicura l'evacuazione dei prodotti della combustione. Rumori, giri irregolari o condotti sporchi possono mandare in blocco la sequenza di accensione.

Strumento analisi fumi

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L'analisi fumi serve a verificare combustione, rendimento e sicurezza. E indispensabile dopo interventi su gas, bruciatore, ventilatore o scarico fumi.